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Indice "Compaesani da ricordare"
  
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

   
 
   
   

 

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PIETRO DEGANO
(Lissa, Croazia 1919 - Pasian di Prato 1978)

 

Nato nella città dalmata di Lissa il 7 settembre 1919, è stato un classico attaccante di scuola friulana tra i più conosciuti del panorama nazionale. Insieme all’amico e coetaneo Luigi Zorzi, ha mosso i primi passi calcistici nella squadra del proprio paese, la Pontinia Pasian di Prato; quindi, dopo due anni trascorsi nelle file della piccola società udinese Bellotto Sport, nel 1937 viene acquistato dall'Udinese dove disputa tre campionati.

L’allenatore della nazionale Vittorio Pozzo lo nota e lo convoca per una partita della rappresentativa goliardica italiana contro l’Ungheria; Degano ha così modo di vestire la prestigiosa maglia azzurra e di segnare anche una rete a Torino il 23 maggio 1940.

Nell'estate 1940 viene acquistato dalla Fiorentina e già nella sua prima stagione nella massima serie diventa uno dei beniamini della tifoseria che lo soprannomina “la gazzella viola”.

Nel 1942 viene acquistato dal Livorno e con la formazione amaranto nel ruolo di ala sinistra sfiora subito la conquista dello scudetto, concludendo la stagione 1942-43 alle spalle solamente del Grande Torino.
 

Al termine della stagione i campionati vengono sospesi per le vicende belliche; Degano e il suo amico Zorzi riescono ad ottenere l’esonero dal fronte libico e disputano il girone giuliano del campionato Alta Italia 1944 nell'Udinese di Alfredo Foni. Il 5 gennaio 1944 sposa quasi in sordina, visti i tempi di magra, Onorina Cosattini, da cui avrà tre figli: Enzo (1944), Anna (1954) e Claudio (1957).

Terminato il conflitto fa rientro al Livorno, con il quale partecipa a due prestigiosi campionati (1945-1947).

Con il Milan è protagonista di due intense stagioni nel periodo 1947-1949 al fianco di famosi giocatori (Puricelli, Carapellese, Annovazzi e Gunnar Nordhal). Nel 1949 viene ceduto al Venezia, sempre in Serie A, nonostante avesse richiesto di passare all'Udinese per chiudervi la carriera.
In laguna Degano ritrova continuità di impiego e disputa tre campionati (1949-1952).

Nel 1952, a 33 anni, abbandona il calcio professionistico concludendo la carriera tra i dilettanti, con le squadre del Casarsa e Tarcento.

Tornato a Pasian di Prato, volendo rimanere nell’ambito sportivo, gestisce con la moglie il bar ENAL dedicandosi contemporaneamente e con successo all'attività bocciofila.
Diventa per qualche tempo anche l'allenatore della Pasianese: nel 1970 porta la prima squadra dalla terza alla seconda categoria e gli juniores al secondo posto nel campionato regionale di categoria. I ragazzi, per ringraziarlo della sua umanità, rigore e dedizione, gli regalano spontaneamente una medaglia d’oro.

Si spegne il 1º aprile 1978 a soli 58 anni con lo stesso riserbo che aveva caratterizzato tutta la sua breve vita.

A Pietro Degano, unito in questo all'amico Luigi Zorzi, è dedicato il Polisportivo Comunale di Pasian di Prato.

     
Il famoso gol di Pietro Degano con cui il Livorno battè 1-2 il Grande Torino di Mazzola l' 11 ottobre 1942

     
     

COMPAESANI DA RICORDARE

ARMO AGOSTO
PUBLIO BONANNI
ROSA CANTONI
LEONIDA CASARTELLI
I CINQUE MARTIRI DI VIA UDINE
LUIGI D'ANTONI
MAURO DEGANO
PIETRO DEGANO
GINO DEL FORNO (TAGÀL)
SILVIO DEL FORNO
GIO.BATTA DEL NEGRO
IVAN ESENTE
MARIA LAURA ROCCA (MARIA GAYNO)
VENCESLAO MENAZZI MORETTI (LAO)
FERRUCCIO MISSIO
CARINO QUERINI
FRANCO SGUERZI
MARIO VECCHIATTO
ELIO VENIER
LUIGI ZORZI

Immagini



La figurina di Pietro Degano
dalla raccolta Nannina per il
Biscottificio Wamar
(1948-1949)


 

 

 


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